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Torna a splendere la Pietà di Michelangelo nella Basilica di San Pietro

16 Marzo 2025

iGuzzini restituisce nuova luce alla scultura in marmo più celebre di Michelangelo

 

Nell’ambito dei lavori della Fabbrica di San Pietro per il Giubileo del 2025, la Pietà di Michelangelo è stata oggetto di plurimi interventi finalizzati a restituire alla devozione di pellegrini e visitatori la migliore visibilità dell’icona mariana e a migliorarne sicurezza e staticità.

Oltre alla sostituzione della vetrata che protegge l’opera, è stato realizzato un nuovo progetto illuminotecnico ideato dai lighting designer Guido Bianchi e Nicoletta Rossi e interamente sostenuto dall’azienda IGuzzini Illuminazione di Recanati, che già nel 2018 aveva curato il sistema d’illuminazione in funzione fino ad oggi. Rispettando la volontà dell’autore – che già alle fine del 1400 aveva studiato il fattore luce con molta attenzione, levigando accuratamente le superfici in modo che poche candele potessero far risplendere il gruppo marmoreo – iGuzzini restituisce nuova luce alla scultura in marmo più celebre di Michelangelo.

Cristiano Venturini, CEO iGuzzini Illuminazione «Illuminare capolavori come la Pietà di Michelangelo è un onore per chi, come noi di iGuzzini, crede che bellezza e cultura siano il cuore dell’innovazione sociale. Grazie al nuovo intervento si potrà ammirare questo unicum scultoreo anche nelle sue sfumature più impercettibili, valorizzando ogni movimento, ogni dettaglio scolpito dal grande Maestro del Rinascimento. Il nuovo impianto di illuminazione ha un apporto migliorativo anche in termini di sostenibilità; non solo eccellenza illuminotecnica quindi, ma anche una scelta responsabile verso il futuro.»

L’illuminazione della Pietà è stata infatti realizzata con il nuovo proiettore Sipario di iGuzzini, appositamente progettato per le esigenze illuminotecniche di opere d’arte e spazi museali, luoghi della cultura e teatri. Caratterizzato da leggerezza, poco ingombro, bassi consumi, componenti smart integrate e possibilità di facile sostituzione delle componenti, Sipario sfrutta ottiche brevettate Opti Beam Reflector, progettate e prodotte inhouse da iGuzzini, che uniscono prestazioni fotometriche a qualità emissiva esclusiva, creando un fascio di luce netto, pulito e senza effetto double-ring. Il risultato è un calibrato ed equilibrato gioco di fasci luminosi che sottolineano con la massima precisione i dettagli e al contempo restituiscono la meraviglia dell’opera nella sua interezza e nei suoi significati più profondi.

 

La soluzione tecnologica

Sipario è un proiettore con prestazioni pensate appositamente per l’applicazione in ambito culturale, sviluppato partendo dalla convinzione che l’adozione di soluzioni sostenibili nell’illuminazione di un museo ha impatti positivi sull’ambiente, migliora l’esperienza complessiva dei visitatori e la conservazione dei beni esposti. È stato progettato per essere sostenibile, semplice da disassemblare e leggero, fatto con materiali mass balanced, riciclati e riciclabili. Offre una estrema facilità di manutenzione dei LED e driver grazie all’apertura nel fronte e retro. Ha consumi ridotti grazie all’efficienza delle ottiche brevettate Optibeam, lens e refractors, anche intercambiabili.

Su tutte le versioni CRI97 e Step Mac Adam 2 valorizzano ogni sfumatura del visibile mantenendola nel tempo, elemento fondamentale quando si illuminano opere pittoriche. La possibilità di montare contemporaneamente fino a tre accessori interni ed uno esterno e il push&go system (patent pending) offrono una estrema facilità di prove e verifiche in cantiere a cui si somma il fatto che dimmer manuale e la staffa graduata consentono l’ulteriore messa a punto dell’effetto perfetto. Il sistema Push&Go è attivato da un’unica leva che, con un semplice tocco, impedisce la caduta degli elementi ottici e dei molteplici accessori

 

Connectivity

Sipario permette l’utilizzo delle principali tecnologie wireless anche con sensori Casambi e ORT, Sipario offre anche servizi smart, come la push notification. All’interno della Basilica di San Pietro è stata usata invece tecnologia wired, basata su protocollo DALI per la gestione dell’impianto.

Il progetto illuminotecnico

I Lighting Designer Guido Bianchi e Nicoletta Rossi sono stati nuovamente coinvolti per verificare la realizzazione e sincerarsi della aderenza, visto l’utilizzo di un nuovo strumento, al progetto da loro messo a punto nel 2018 e che aveva come obiettivo quello di creare una visione d’insieme unitaria e coerente in cui lo sguardo potesse soffermarsi e percepire l’intensità espressiva di ogni dettaglio. Ciò richiede un’illuminazione misurata e composta che restituisca i rilievi del modellato e la lucentezza del marmo.

Anche in questo caso i proiettori Sipario, tutti DALI, sono suddivisi in gruppi di accensione con possibilità di calibrare le intensità luminose emesse e ciò consente di declinare il progetto illuminotecnico in scenari differenti, adeguati a esigenze e compiti visivi mutevoli nel tempo, il tutto gestito da un sistema di controllo KNX. Sono stati posizionati su binari elettrificati installati verticalmente, ai lati delle paraste prospicienti il gruppo marmoreo e sono stati ricreati i 4 scenari indicati con i punti cardinali.

La nuova illuminazione contribuisce a far leggere al meglio questo capolavoro assoluto dell’arte, ma aiuta anche ad evidenziare gli elementi teologici e il carattere devozionale dell’opera per una sua piena comprensione.

 

iGuzzini

 

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