L&L Luce&Light illumina il parco di sculture dei Giardini della Marinaressa durante la Biennale d’Arte
Un binomio indissolubile, quello tra arte e luce, protagonista a Venezia durante la Biennale Arte 2024: nello straordinario scenario dei Giardini della Marinaressa, dal 20 aprile fino al 24 novembre 2024, L&L Luce&Light ha offerto il proprio contributo in luce alla mostra collettiva Personal Structures – Beyond Boundaries organizzata da European Cultural Centre Italy (ECC).
Beyond Boundaries è il titolo guida della settima edizione della collettiva Personal Structures organizzata nelle tre sedi di ECC Italy, Palazzo Bembo, Palazzo Mora e Giardini della Marinaressa. La mostra riunisce oltre 200 artisti e creativi multidisciplinari provenienti da 51 paesi diversi, offrendo ai visitatori un ampio spettro di narrazioni artistiche. L’esposizione collettiva si presenta come un viaggio attraverso i molteplici confini geografici, politici, religiosi e culturali. Se alcuni limiti fisici e concettuali possono significare comfort e sicurezza, la mostra si propone di spostarli in avanti, per indagare ciò che sta di là, al fine di osservarlo da un punto di vista diverso, incoraggiando il dialogo e lo scambio tra culture, in un territorio, come quello di Venezia, animato da arte e storia, un teatro a cielo aperto che restituisce scenari mutevoli con le sue acque che riflettono la luce, anch’essa mutevole, del giorno e della notte.
Infatti, al calar del sole, la luce dei nuovi proiettori Reiko svela nel buio un nuovo significato delle sculture in mostra, così come il dialogo tra la materia e il paesaggio veneziano, patrimonio universale di bellezza romantica. I Giardini della Marinaressa, collocati tra le due sedi principali della Biennale, Arsenale e Giardini, si trovano nel quartiere Castello, lungo Riva dei Sette Martiri, separati da un edificio chiamato appunto “Marinaressa Veneziana”. I giardini pubblici furono costruiti negli anni Trenta del ‘900, contemporaneamente alla costruzione di Riva dei Sette Martiri, e sono stati di recente recuperati e portati a nuova vita dopo il lungo stato di abbandono.
In questo contesto rinvigorito, il parco di Levante, in occasione di Biennale, si è trasformato in un’area verde arricchita di sculture, evidenziate dalla luce puntuale dei proiettori Reiko. Sono 20 le opere di artisti provenienti da tutto il mondo, una mostra open-air da ammirare passeggiando lungo il viale che si snoda all’interno del parco tra secolari pini marittimi. La luce dà risalto a ciascuna opera esposta grazie ai proiettori Reiko 2.0 e 3.0, scelti con differenti ottiche, individuati anche per le loro alte performance e resistenza a condizioni atmosferiche e ambientali ad elevato rischio di corrosione, in un contesto lagunare con presenza di salsedine. Le finiture verde minerale e cor-ten, la gamma di ottiche e gli accessori di installazione quali le cinghie di ancoraggio per gli alberi e i picchetti per l’installazione a terra, rendono gli apparecchi particolarmente idonei all’illuminazione paesaggistica, selezionati in virtù di una perfetta integrazione con il contesto naturale.
A completamento del progetto, per illuminare il viale dall’alto, è stato scelto il proiettore Ginko 3.0 con il filtro a effetto ombra naturale che ricrea a terra l’esperienza visiva della luce che filtra attraverso il fogliame. Una suggestione che consente di passeggiare nel giardino scoprendo, grazie ad una magica illuminazione d’accento, il dialogo tra le sculture e la laguna, tra le forme astratte in mostra e il paesaggio veneziano che muta e si rispecchia nei riflessi cangianti dell’acqua che lo circonda.
Foto: Alessio Tamborini